Mentre prosegue il “tira e molla” per la prossima tranche di aiuti al “suicidio” della Grecia, operazione che de

finire scandalosa non rende appieno l’idea, le banche centrali proseguono nella gara a chi stampa di più. La settimana scorsa è toccato alla Boe immettere una dose aggiuntiva di QE, per poco meno di 200 ml e ad inizio settimana alla banca centrale del Giappone, in attesa della prossima LTRO da parte della Bce e dell’imminente nuovo QE degli Usa, che certo non staranno a guardare la loro moneta rinforzarsi. I mercati intanto tirano un po’ il fiato, dopo la corsa ininterrotta degli ultimi due mesi, aiutati dalla già citata incognita ellenica e dai nuovi downgrade di moody’s, peraltro già ampiamente scontati. Sul fronte commodities meglio i grani rispetto alle soft, dove sprofonda il caffè, come previsto, ora a pochi centesimi da quota 200. Sempre bene le carni, con i cattle che ripartono dopo una veloce correzione. Metalli in congestione con volatilità in diminuzione, in attesa del prossimo forte movimento direzionale. Si allarga un po’ lo spread Platino /Oro (-92). Petrolio forte di nuovo sopra quota 100 $ e Gas sempre debolissimo, ma su cui resto in attesa di un movimento al rialzo con volatilità in crescita.